Danno morale – Risarcibilità – Autonomia – Sussiste – Assorbimento nel danno biologico
Danno morale - Risarcibilità - Autonomia - Sussiste - Assorbimento nel danno biologico - Esclusione - Indirizzo del Legislatore successivo al 2008 - Sussiste
Cass. Civ., sez. lav., sentenza 30 dicembre 2011 n. 30668 (Pres. Roselli, rel. Arienzo)
Il danno morale appartiene ad una categoria autonoma e distinta dal danno biologico, entro l'ampio genere del pregiudizio non patrimoniale; il profilo morale del danno non patrimoniale è, dunque, autonomo e non può certo considerarsi scomparso "per assorbimento" all'interno dell'onnicomprensivo danno biologico tabellato. La modifica del 2009 delle tabelle del Tribunale di Milano non ha mai "cancellato" la fattispecie del danno morale intesa come "voce" integrante la più ampia categoria del danno non patrimoniale: né avrebbe potuto farlo senza violare tra l'altro un preciso indirizzo legislativo, manifestatosi in epoca successiva alle sentenze del 2008 delle stesse sezioni unite, dal quale il giudice, di legittimità e non, evidentemente non può in alcun modo prescindere in una disciplina di sistema che, nella gerarchia delle fonti del diritto, privilegia ancora la diposizione normativa rispetto alla produzione giurisprudenziale (cfr. Cass. n. 18641/2011 cit).
Unique visitors to post: 7Contributo unificato 2012 nuovi aumenti
L’articolo 28 della cosiddetta Legge Stabilità introduce due disposizioni importanti in materia di Contributo Unificato, apportando modifiche al T.U. Spese di Giustizia.
Innanzitutto viene modificato, in aumento, il contributo unificato dovuto per i giudizi di impugnazione.
Unique visitors to post: 75Schema di D.Lgs. – Revisione delle circoscrizioni giudiziarie – Uffici dei giudici di pace
Schema di Decreto Legislativo recante: “Revisione delle circoscrizioni giudiziarie – Uffici dei giudici di pace, a norma dell’articolo 1, comma 2, della legge 14 settembre 2011, n. 148”
Unique visitors to post: 7Cancellerie del tribunale di Roma aperte al pubblico per cinque ore.
Cancellerie del tribunale di Roma aperte al pubblico per cinque ore. Lo stabilisce il Tar del Lazio con l'ordinanza 4912/11 che accoglie il ricorso presentato da un gruppo di avvocati: quali che siano le ragioni che abbiano ispirato il provvedimento adottato dall'ufficio giudiziario, sussiste l'adeguato fumus boni iuris per accogliere l'istanza cautelare di sospensione dei provvedimenti che dispongono l'orario ridotto.
Bocciato il provvedimento del presidente del tribunale della capitale che prevedeva l'apertura delle cancellerie e degli uffici solo per tre ore (e successivamente per tre ore e mezzo) quando invece la legge impone l'accesso al pubblico per cinque ore nei giorni feriali. L'apertura al pubblico per tre ore e mezza delle cancellerie del tribunale contrasta con il disposto di cui all'articolo 162 della legge 1196/1960, attualmente in vigore, secondo cui le cancellerie e segreterie giudiziarie sono aperte al pubblico cinque ore nei giorni feriali.
Unique visitors to post: 2Anche se il cliente non paga, l’avvocato ha l’obbligo di restituire i documenti
CORTE DI CASSAZIONE
SEZIONI UNITE CIVILI
Sentenza 8 – 17 novembre 2011, n. 24080
(Presidente Vittoria – Relatore Tirelli)
Svolgimento del processo
Con atto spedito in data 23/3/2011, l'avv. P.D. ha proposto ricorso contro la decisione in epigrafe indicata, inviatagli a mezzo posta il 21/2/2011 e ritirata il successivo 24/2/2011.
Il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Monza non ha svolto attività difensiva e la controversia è stata decisa all'esito della pubblica udienza dell'8/11/2011.
Motivi della decisione
Unique visitors to post: 5Mediazione: no alla sospensiva – TAR Lazio, sezione Prima, ordinanza 19 – 20 dicembre 2011, n. 4909
TAR Lazio, sezione Prima, ordinanza 19 – 20 dicembre 2011, n. 4909
Presidente Giovannini – Estensore Bottiglieri
per l'annullamento
previa sospensione dell'efficacia,
del decreto n. 145 del 6.7.2011, contenente il Regolamento recante modifica al decreto del Ministro della giustizia 18 ottobre 2010, n,180, sulla determinazione dei criteri e delle modalità di iscrizione e tenuta del registro degli organismi di mediazione e dell'elenco dei formatori per la mediazione, nonchè sull'approvazione delle indennità spettanti agli organismi, ai sensi dell'articolo 16 del decreto legislativo n. 28 del 2010, decreto adottato dal Ministro della giustizia di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 25.8.2011.
Unique visitors to post: 7Studi professionali, cambia la disciplina del rapporto di lavoro nel nuovo CCNL
A seguito del rinnovo intervenuto il 29 novembre 2011, la regolamentazione del rapporto di lavoro dei dipendenti dagli studi professionali ha subito modifiche e/o integrazioni per specifici aspetti di numerosi istituti. Secondo i principi generali, tali variazioni trovano applicazione dalla data di sottoscrizione del contratto collettivo e non dalla data di decorrenza stabilita retroattivamente dall’art. 140 al 1° ottobre 2010.
Unique visitors to post: 17Niente annullamento del contratto se non c’è la prova dell’incapacità del venditore e della malafede dell’acquirente
Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 24 novembre – 13 dicembre 2011, n. 26729
Presidente Preden – Relatore Giacalone
In fatto e in diritto
1. C..I. e L..S. propongono ricorso per cassazione, sulla base di due motivi, illustrati con memoria, avverso la sentenza della Corte di Appello di Ancona del 28 gennaio 2006, che confermava quella di primo grado del Giudice di Pace di Montagnana, la quale, a sua volta, aveva respinto la domanda di annullamento del contratto, concluso tra An..Sa. e gli odierni resistenti, di compravendita dell'immobile dagli stessi occupato, per incapacità naturale della venditrice. Secondo la Corte territoriale, dalle risultanze istruttorie non era emersa una dimostrazione sufficiente sia della incapacità naturale della venditrice, sia della malafede degli altri contraenti. Sul primo elemento, la CTU non aveva evidenziato la prova certa di un perturbamento psichico della Sa. tale da impedirle o da ostacolarne la capacità di cosciente e libera autodeterminazione; il consulente si era espresso in termini solo probabilistici ed aveva basato le sue conclusioni esclusivamente su due certificati medici redatti a distanza di anni dalla stipula dell'atto; a fronte delle perplessità espresse dal tecnico d'ufficio vi erano le deposizioni dei testi indotti dagli acquirenti, fra i quali il notaio rogante, che avevano tutti confermato che la Sa., all'epoca in cui fu stipulato il rogito, era lucida e consapevole. Quanto al secondo elemento, la sola presenza dell'indicazione di un prezzo particolarmente vantaggioso per gli acquirenti, in difetto di altri elementi indiziari gravi precisi e concordanti non appariva sufficientemente rappresentativo nel far ritenere accertata la malafede degli acquirenti, essendo intuitivamente assai varie le ragioni che possono indurre un soggetto a stipulare un contratto patrimonialmente pregiudizievole in termini oggettivi. Gli intimati resistono con controricorso in cui chiedono dichiararsi inammissibile o, comunque, respingersi il ricorso.
Unique visitors to post: 7Siti web sui temi del diritto internazionale
Si segnalano i seguenti indirizzi utili per tenersi informati circa la giurisprudenza della Corte di giustizia e della Corte europea dei diritti dell'uomo. Si tratta di osservatori su vari temi di diritto internazionale e dell'Unione europea, in particolare sul rispetto dei diritti fondamentali in Europa. Gli stessi portali consentono, inoltre, di ricevere per e-mail, dopo essersi registrati, una newsletter.
http://cmiskp.echr.coe.int/tkp197/search.asp?sessionid=49126922&skin=hudoc-pr-fr
http://curia.europa.eu/jcms/jcms/Jo2_16799
http://www.europeanrights.eu/
http://www.osservatoriocedu.it/
http://antonellamascia.wordpress.com/
http://www.marinacastellaneta.it/
Gli ultimi due siti sono gestiti dalla dr.sa Mascia, già funzionaria alla Corte europea, e dalla Prof.sa Castellaneta: entrambe inviano periodicamente e-mail a richiesta.
Unique visitors to post: 4Guida in stato di ebbrezza: per il sequestro del veicolo è competente il giudice penale o amministrativo?
Cassazione, sez. IV, 28 novembre 2011, n.44027
(Pres. Marzano – Rel. Romis)
Ritenuto in fatto
Il G.I.P. presso il Tribunale di Trani rigettava l'istanza con la quale M.G. , indagato per il reato di cui all'art. 186, 2 comma, lett. c), C. d. S., aveva chiesto la restituzione di un'autovettura di sua proprietà ed a lui sequestrata. Proponeva appello il M. - sostenendo la tesi del difetto di giurisdizione del giudice penale a seguito dell'entrata in vigore della legge n. 120 del 2010 che, avendo trasformato la confisca da sanzione penale accessoria in sanzione amministrativa accessoria, avrebbe fatto venir meno la competenza del giudice penale con conseguente annullamento del sequestro preventivo finalizzato alla confisca - ed il Tribunale del riesame di Trani, con provvedimento in data 15 febbraio 2011, rigettava il gravame; osservava il Tribunale che le prospettazioni difensive apparivano inconferenti, posto che nella concreta fattispecie il sequestro "non era stato emesso ai sensi dell'art. 321, secondo comma, c.p.p., dunque in funzione della successiva confisca, ma ai sensi dell'art. 321, primo comma, c.p.p., dunque sulla base di esigenze cautelari specificamente indicate".
Unique visitors to post: 11